Quattro domande per una corretta localizzazione del software

I nostri esperti ti illustrano gli aspetti di cui tener conto nell’adattare un software a nuovi mercati.

date iconAggiornato il 16 novembre 2022     tag iconTraduzione

In primo momento la localizzazione del software può spaventare. Se stai considerando l'opzione di localizzare il tuo software, potresti avere domande su come iniziare, come evitare possibili problemi lungo il percorso o se la localizzazione sia la decisione giusta per la tua azienda. Per rispondere a questi quesiti, abbiamo intervistato Patrick Hampel e Giorgia Cazzola, Solutions Architect rispettivamente per Memsource e Acolad. Acolad, in qualità di fornitore di servizi linguistici, utilizza ampiamente Memsource per la localizzazione del software. 

Ecco i loro migliori suggerimenti:

1. Perché la localizzazione del software è importante per qualsiasi azienda?

Patrick Hampel, Memsource: “Uno dei principali vantaggi della localizzazione del software è l'aumento della competitività. È molto probabile che i concorrenti presenti nei tuoi mercati di destinazione offrano già prodotti localizzati, quindi grazie alla localizzazione, il tuo prodotto non potrà più essere ignorato da potenziali clienti. Se invece i tuoi concorrenti globali non hanno ancora localizzato i loro prodotti, la localizzazione del tuo prodotto ti conferirà un vantaggio competitivo su di loro.

La localizzazione del software tende anche a migliorare la soddisfazione e la fedeltà dei clienti. La maggior parte degli utenti preferisce i prodotti nella propria lingua. Un prodotto adeguatamente localizzato è più facile da usare e crea fiducia tra gli utenti; e questo si traduce in maggiori guadagni per la tua azienda. In altre parole, la localizzazione del software si ripaga da sola.

La facilità di distribuzione dei software nel mondo moderno è un'altra considerazione importante. Gli sviluppatori che distribuiscono il loro software attraverso piattaforme come Google Play Store, Microsoft Store e App Store di Apple a volte non si rendono conto di quanti utenti possono raggiungere. Su queste piattaforme, la localizzazione è un modo semplice per migliorare la visibilità nei mercati stranieri e attrarre nuovi clienti.”

Giorgia Cazzola, Acolad: “Avvicinarsi a un mercato con un prodotto adattato alle sue caratteristiche e che risponde alle sue esigenze è definitivamente il primo passo per avere buone possibilità di vendere bene. In questo modo si dimostra competenza, si crea fiducia e si soddisfano le esigenze del mercato.

Dal punto di vista dell'esperienza dell'utente, il fatto di non disporre di alcuna versione localizzata del software o di una cattiva traduzione del testo di partenza può essere frustrante. Immagina di trovare una traduzione sbagliata di un comando: se tutto va bene, potresti ancora essere in grado di utilizzare il software, ma questo richiederà uno sforzo maggiore. Tu (l'utente!) sentirai che il prodotto non è stato progettato specificamente per te. E questa è l'esperienza che trasmetterai agli altri.

Essere progettato per aderire alle norme culturali e alle specificità linguistiche del mercato di destinazione è ciò che rende un prodotto interessante per gli utenti locali. Investire nella localizzazione assicura una rapida espansione del prodotto in nuovi mercati e una crescita della base clienti, poiché rafforza la fiducia dell'utente nel tuo marchio.”

2. Come si presenta un processo ideale di localizzazione del software?

Patrick Hampel: “Un errore comune è che localizzazione e traduzione siano la stessa cosa. La traduzione è certamente una parte importante del processo di localizzazione, ma non l’unica.

C'è molto lavoro preparatorio importante da svolgere prima che i traduttori mettano mano su un progetto di localizzazione. Ad esempio, il software deve essere adattato per lavorare con diversi formati di data e ora, e deve essere in grado di gestire testi in caratteri non latini, come l'arabo e l'ebraico. Queste lingue si scrivono da destra a sinistra, il che può causare numerosi problemi di layout in un software non predisposto, ammesso che se ne riesca a visualizzare il contenuto.

Il processo non finisce quando i traduttori hanno svolto il loro lavoro: i revisori multilingue devono rileggere le traduzioni per verificarne l'accuratezza prima di incorporarle nel software, e il software localizzato deve essere testato per risolvere eventuali altri problemi. Ad esempio, un pulsante potrebbe essere troppo piccolo per contenere l'etichetta tradotta, oppure in una finestra potrebbe mancare una parte del testo a causa dell'assenza di un file di localizzazione. Questi tipi di problemi possono confondere o scoraggiare gli utenti, ma sono facili da individuare e risolvere nella fase di test.”

Giorgia Cazzola: Si inizia definendo il team di localizzazione, che comprende sia le parti interessate del cliente che quelle del partner linguistico. Il primo passo del team è quindi quello di esternalizzare tutti i contenuti traducibili, preparando il file delle risorse, compresa la definizione di una guida di stile e glossari, per garantire la coerenza nella localizzazione. In questo modo si evitano molti problemi futuri!

I primi test in un ambiente di test di localizzazione dedicato consentono di verificare quanto il prodotto sia pronto per la localizzazione, anche con l'aiuto della pseudo-localizzazione, utilizzando testi falsi per controllare l'espansione del testo, le stringhe codificate e qualsiasi altro problema potenziale. Questo passaggio è fondamentale per risolvere i problemi nella fase iniziale!

Dopo l'effettiva localizzazione nelle lingue target (compresa la grafica!), la ricerca della massima qualità richiede test e correzione di bug a diversi livelli. Questo naturalmente include una revisione linguistica da parte di esperti locali (per garantire l'accuratezza, la qualità della lingua, la terminologia e l'adeguatezza al marchio aziendale, ecc.). Dopo un test funzionale delle versioni di destinazione, il software può essere rilasciato. Nel complesso, una buona gestione delle richieste è chiave per assicurare la massima qualità e chiarire ogni possibile ambiguità.”

3. Qual è il modo migliore per preparare il software per la localizzazione, e quali gli errori più comuni?

Patrick Hampel: “Uno dei passi più importanti per garantire una localizzazione di successo e senza problemi è iniziare con l'internazionalizzazione, spesso abbreviata con la sigla i18n. L'internazionalizzazione è il processo di progettazione o ri-progettazione del software in modo da renderlo adatto all'uso internazionale.

Il modo in cui si presenta esattamente il processo di internazionalizzazione varia da prodotto a prodotto. Ci sono alcuni aspetti comuni alla maggior parte dei prodotti, come il modo in cui le parole vengono pluralizzate e come vengono ordinate le voci di un elenco. Altri, come i simboli di valuta e i formati degli indirizzi, non si applicano in ogni situazione.” Alcuni aspetti dell’internazionalizzazione possono apparire semplici. I plurali inglesi possono non presentare una grande sfida, ma lo sloveno utilizza la forma duale quando un evento si verifica due volte, mentre il russo utilizza la forma singolare per tutti i numeri che terminano in 1... tranne per l'11!

La direzione del testo e l'impaginazione rappresentano un altro problema che gli sviluppatori, soprattutto quelli europei, tendono a dimenticare fino a quando arriva il momento della localizzazione”, aggiunge Hampel. "Non è solo la scrittura da destra a sinistra di cui si dimenticano. Il giapponese è spesso scritto in colonne dall'alto in basso e da destra a sinistra. Gli utenti giapponesi scaricano un nuovo elaboratore di testi o un'applicazione grafica per provarli, e poi scoprono che il software non permette loro di scrivere in verticale, e lo cancellano.” Gli utenti indiani si trovano spesso in situazioni simili, poiché molte delle oltre 20 lingue del paese sono scritte in script con complesse regole di posizionamento.”

Giorgia Cazzola: “In qualità di LSP, siamo abituati a rilevare errori tipici della localizzazione del software, come ad esempio sottovalutarne o ignorarne l’importanza all’interno del ciclo di sviluppo del prodotto. Se ben fatta, la localizzazione non è un argomento a parte che viene dopo lo sviluppo, ma dovrebbe essere presa in considerazione durante tutto il processo di progettazione e sviluppo. Il successivo errore della lista sarebbe la mancanza di pianificazione, seguita da un'internazionalizzazione inadeguata dei contenuti prima della localizzazione, come ha appena spiegato Patrick.

In generale, la mancanza di contesto non aiuta i traduttori a chiarire le ambiguità. A un livello più tecnico, questo è vero anche per i file non ben strutturati, che terminano in elenchi di stringhe non formattate, a volte addirittura senza ID significativi. E, per quanto riguarda i formati di file, spesso si ignora che alcuni di essi non sono adatti alla localizzazione: Excel è un esempio classico. I formati standard appropriati sono JSON, XML, ecc. La codifica Unicode-UTF-8 costituisce una buona base per la corretta visualizzazione delle lingue scritte.

Un altro errore comune è non assicurarsi che la localizzazione della documentazione della guida (UA) e dell'interfaccia software (UI) vengano assegnate allo stesso fornitore, per garantire la coerenza. Ultimo, ma non per questo meno importante: non definire le impostazioni locali delle lingue di destinazione (per impostazioni locali si intendono le sfumature di ogni lingua, a seconda del paese di destinazione, come il francese canadese rispetto alla lingua parlata in Francia). È importante poter contare su un partner esperto che sia anche un buon consulente in grado di orientarti fin dai primi passi dello sviluppo del prodotto e durante tutto il processo.”

4. Come scegliere i fornitori di tecnologia e gli LSP per la localizzazione del software?

Patrick Hampel: “Queste sono decisioni che possono determinare le sorti della tua esperienza di localizzazione, quindi è meglio pensarci fin dall'inizio. Consulta le parti interessate nel processo di localizzazione, come i project manager e i dirigenti, per capire cosa conta di più per loro. Puoi usare queste informazioni per definire la tua ricerca.

Al giorno d'oggi esistono numerosi sistemi di gestione delle traduzioni tra cui scegliere, ognuno dei quali presenta funzionalità uniche. Alcuni potrebbero non essere adatti a te perché non in grado di gestire i file in un particolare formato che utilizzi”, dice Hampel. “Se sviluppi software per più piattaforme, ti ritroverai a dover lavorare con numerosi formati: un formato per la tua app iOS, un altro formato per la tua app Android, un terzo formato per la tua app web, e così via.

Dopo aver escluso le soluzioni che non soddisfano le tue esigenze, puoi restringere ulteriormente la selezione e prendere una decisione. I fornitori di tecnologia, ad esempio, di solito ti permettono di programmare una dimostrazione, provare il loro software, o entrambi. Puoi anche chiedere ai fornitori di farti delle proposte per determinare quale di essi sia più adatto a soddisfare le tue esigenze e a garantire il successo del tuo progetto.”

Giorgia Cazzola: “Il mio consiglio è di affidarsi a un fornitore che offra la tecnologia più recente e all’avanguardia: un TMS con memorie di traduzione, glossari e base terminologica. Dovrebbe essere in grado di supportare le informazioni sul contesto, se possibile anche le forme plurali e il contesto visivo. E assicurati che includa controlli automatici della qualità. Le tecnologie all'avanguardia possono gestire la localizzazione continua, e il tuo partner dovrebbe essere in grado di integrarsi con il tuo CMS o programma di sviluppo software. Di conseguenza, ogni volta che il tuo file di origine viene aggiornato, la richiesta di traduzione si attiva automaticamente, consentendo consegne più veloci.

Garantisci la disponibilità di risorse linguistiche scalabili e di esperti nel campo dei software, la disponibilità di una forte collaborazione tra i responsabili della localizzazione di entrambe le parti e la capacità di coinvolgere i linguisti affinché acquisiscano conoscenze sul prodotto. Centralizza verso un LSP con un team dedicato, per diventare parte del ciclo di vita del tuo prodotto!

Il LSP deve occuparsi di una vasta gamma di file, adattarsi ai cicli di lavoro del tuo prodotto (compresi i picchi!), avere familiarità con i flussi di lavoro agili e tradizionali e sincronizzarsi con i tuoi processi di sviluppo. Cerca dei buoni comunicatori che siano in grado di descrivere bene i processi e gli strumenti che utilizzano. Per finire, un altro elemento discriminante farà una grande differenza per te: Scegli un partner che possa gestire la revisione nazionale per conto tuo!”

Conclusione

Se fatta bene, la localizzazione del software è un ottimo modo per far crescere la tua attività. Puoi attirare nuovi clienti verso il tuo prodotto e renderlo più competitivo, con conseguenti maggiori guadagni. Per rendere il processo di localizzazione un successo, è importante preparare correttamente il software e assicurarsi che il risultato sia privo di errori linguistici e di problemi tecnici. A tal fine è fondamentale scegliere il fornitore giusto per le proprie esigenze.


date iconAggiornato il 16 novembre 2022     tag iconTraduzione

Hai bisogno di localizzare un software o un’app?

articoli correlati